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E’ a causa della vostra perseveranza nel bene che sarete salvi, dice la Scrittura.
Ogni GMG ha lasciato, sia nel paese dove è stata celebrata, sia nei giovani di altri paesi che vi hanno partecipato, un saldo positivo. Il saldo positivo, anche per noi Cavanis, è legato in parte al lavoro di preparazione immediata della GMG e molto di più al lavoro di Pastorale giovanile che si realizza in parrocchia, nella scuola e nelle altre opere della Congregazione.

Senza queste premesse la GMG è solo uno scoppiettare di fuochi d’artificio.
Il tema della GMG di Madrid 2011, Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede, aiuta a
capire che i frutti nei giovani saranno frutti che durano, come dice il Vangelo,
se i giovani saranno aiutati a mettere radici profonde o fondamenti solidi in Cristo.
E’ di giovani Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede, con in mano e nel cuore
il Vangelo, che la Chiesa ha bisogno.
La parola “radicati” fa riferimento alle radici di un albero. Radici possibilmente solide, profonde. Radici che ricordano il lavoro di educazione cristiana che deve essere fatto in famiglia, nella catechesi parrocchiale, nella scuola. Le radici robuste danno solidità a tutto l’albero che,
come una grossa quercia, affronta i venti delle crisi adolescenziali, della fragilità familiare e comunitaria e tutti quelli imprevisti che portano a vivere in costante emergenza educativa.
Il termine “fondati” ricorda le fondamenta di maestose costruzioni che resistono da secoli
all’usura del tempo. A volte parte di queste costruzioni cadono in rovina ma le fondamenta solo là e sopra di esse è possibile riedificare e restaurare le parti danneggiate dal tempo e dalle avversità. Bisogna inserire lo spirito della GMG nella pastorale giovanile della Congregazione e delle varie sue opere, nel cuore dei religiosi Cavanis e dei primi responsabili del carisma congregazionale. Un evento é…un evento, ma quello che conta è la quotidianità che mette a frutto l’evento, in parrocchia, in oratorio, nelle associazioni, nel volontariato missionario, nello spendersi per gli altri.
La fede semplice, entusiasta, giovanile e che progressivamente diventa fede provata, sofferta e donata ad altri, dà solidità e resistenza nel tempo alle radici e alle fondamenta. La fede dei genitori, dei catechisti, dei sacerdoti, degli educatori. La fede donata rende “saldi” sia chi dona sia chi riceve il dono. E’ bello partecipare alle GMG per contagiarsi reciprocamente nella fede ma è molto più importante dare poi continuità al processo di crescita e continuare a radicarsi e fondarsi in Cristo con la partecipazioni agli incontri di formazione e alle attività nei gruppi giovanili parrocchiali o scolastici. Caso contrario, giorno dopo giorno, marciscono i frutti repentini della GMG, i ricordi si sbiadiscono, restano i grandi numeri che fanno riferimento ai partecipanti, scompare la memoria e il vissuto dei contenuti. La memoria, invece, è la grande forza della Chiesa che le ha permesso di attraversare i secoli.
La Congregazione Cavanis ha perso i giovani? I giovani sono solamente clienti delle sue scuole? I Cavanis non possono perdere i giovani. Perderebbero la loro identità e il senso della loro vita di educatori. Non basta, magari, insegnare ai giovani a leggere il Vangelo, bisogna tornare a leggerlo insieme a loro, bisogna prendere coscienza che non sono i giovani che si allontanano dalla Chiesa, sono i preti e gli educatori che si sono allontanati dai giovani e non sanno più dire qualcosa di interessante e di cattivante. I giovani restano là dove sentono che crescono nella fede, dove le loro radici entrano profonde nel terreno della vita cristiana e il fondamento è il Vangelo di Cristo, vissuto insieme alla Chiesa e a una Congregazione che li ama e non li usa per altri fini, come per esempio mantenere strutture attive economicamente, salvare ragioni sociali o fare festa.