Vita e attività dei nostri Fondatori

Vita e attività dei nostri Fondatori

3° Periodo: 1846-1858 (Biografia e profilo pastorale e spirituale)


01 Marzo 2015 alle 21h00 | 0 Invia il tuo commento!
Di Fernando Riqueto


Biografia e profilo pastorale e spirituale: 3° Periodo.

 

 

1848


10 Dicembre
P. Antonio nomina suo successore, per dopo la sua morte, il P. Vittorio Frigiolini.

 

1849


01 Dicembre
3° Anno Mariano indetto dai Fondatori specialmente “per impetrare la vocazione di nuovi operai”. Il 30.12.1849 con lettera al patriarca Card. Monico il Preposito P. Antonio professa a nome di tutta la Congregazione “grande devozione a Maria Immacolata Concezione e il desiderio che questa verità sia dichiarata degna di fede”.

Novembre-Dicembre 1850. Ultimo viaggio di P. Marco a Milano, con P. Frigiolini. Per ottenere il pagamento del legato Millerico e diffondere la conoscenza dell’Istituto.

 

1852


05 Luglio
P. Antonio comunica al Patriarca Mons. Mutti le proprie dimissioni e nomina il nuovo Preposito P. Vittorio Frigiolini.

08 Novembre
Dopo la morte del P. Frigiolini, il Patriarca nomina Preposito P. Sebastiano Casara.

 

1853


11 Ottobre
Morte di P. Marco Cavanis. Solenni funerali e Messa di trigesimo nella Chiesa dei Gesuati – Fama di santità.

 

1857


01 Novembre
Fondazione della Casa di Possagno (TV), con il P. Da Col, parroco.

 

1858


12 Marzo
Morte di P. Antonio Angelo Cavanis. Sua sepoltura nella Chiesa di Sant’Agnese. “È morto un santo”.

 

1861


20 Gennaio
P. Casara chiede al Patriarca Mons. Ramazzotti l’introduzione del processo di Beatificazione dei due fratelli Cavanis:
- per il dovere di un figlio pieno di obblighi verso i Padri veneratissimi
- per onore della verità e della virtù
- perché ciò è cosa gratissima a tutti i buoni e agli ammiratori dei nostri Padri
- infine per un atto di religioso ossequio “a ciò che la grazia operò in quelle due Anime benedette, e un tributo di grata riconoscenza a Dio, che volle per loro mezzo operare tanti beni e lasciare sì bella luce e sì buon odore di Cristo”.

 


 

Come la festa del 24 dicembre 1841 dice quale comprensione dei loro Fondatori e quale formazione assimilassero i giovani congregati (chierici, fratelli e padri) dell’ Istituto Cavanis, così le manifestazioni di pietà e di fede in occasione della morte e delle Messe di suffragio in “die trigesimo”, ci dicono come la città di Venezia, popolo e clero, alunni e benefattori, sentissero il “ segno Cavanis” nella loro storia della prima metà del secolo XIX, cioè quel miracolo di santità, di carità, di educazione e formazione della gioventù, furono i sacerdoti Antonio e Marco Cavanis.


Ben 18 striscioni, con citazioni bibliche nella parrocchiale di Santa Maria del Rosario, il 10 novembre 1853, per dire a tutti come vivissimo fosse il rimpianto e la perdita di colui che era stato un:

Vero sacerdote:
Lo Spirito del Signore è sopra di me e mi ha mandato ad annunziare ai poveri un lieto messaggio (Lc 4, 18)
Farò sorgere al mio servizio un sacerdote fedele che agirà secondo il mio cuore e il mio desiderio (1Sam 2,35);
Distinto nella carità e nella misericordia:
Egli dona largamente ai poveri: la sua giustizia rimane per sempre (Sal 112, 9)
Io ero gli occhi per il cieco, ero i piedi per lo zoppo. Padre io ero per i poveri. (Gb 29,15-16)
Educatore evangelico di piccoli e grandi:
Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite, perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio (Mc 10, 14);
Venite (figli) ascoltatemi vi insegnerò il timore del Signore ( Sal 34,12)
La misericordia dell’uomo riguarda il prossimo. Egli rimprovera, corregge, ammaestra e guida come um pastore il suo gregge (Sir 18,12-13)

Quanto si dice di P. Marco, vale pienamente anche per il fratello P. Antonio di cui nel necrologio di Congregazione si legge: “Tutto quello che di virtù e grazia può esserci nella nostra Congregazione scaturì da questa limpidissima fonte”.

Riferiamo quindi ad ambedue i santi fratelli quanto è stato scritto nella chiesetta dell’Istituto di Lendinara nel 1853, a proposito del defunto P. Marco:
In mente sapienti nella loro mente la sapienza
In corde firmitas nel loro cuore la fortezza
In ore veritas nella loro bocca la verità
In opere charitas nelle loro opere la carità
In omnibus sanctitas in tutte le cose la santità
Perpetuo eluxere sempre rifulsero.

 


 


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