I religiosi considerino la comunità come vera famiglia

I religiosi considerino la comunità come vera famiglia

Tutti i confratelli, uniti nel Signore, abbiano un solo cuore.


12 Ottobre 2018 alle 12h00 | 0 Invia il tuo commento!
Di 3C


Comunità dei religiosi Cavanis di Roma presso alla cappella della Curia Generalizia - Celebrazione per ocasione del "Dies natalis di P. Marco Cavanis", 11 ottobre.

La nostra vita di comunità sia definita in modo da riuscire per tutti un aiuto reciproco nel realizzare la vocazione propria di ciascuno. I religiosi poi, con la comunione fraterna radicata e fondata nella carità, siano esempio di riconciliazione universale in Cristo (cfr. can. 602).

Perciò, tutti i confratelli, uniti nel Signore, abbiano un solo cuore. Si sostengano con vero amore fraterno e, benché possano differire tra loro per età, ingegno, indole o nazionalità, si rispettino, si comprendano e preghino per la comune concordia. Nel dialogo ricerchino insieme l'arricchimento spirituale e il bene della comunità.

Costituzione e Norme della Congregazione delle Scuole di Carità - Istituto Cavanis


Comunità dei religiosi Cavanis di Roma presso alla cappella della Curia Generalizia - Celebrazione per ocasione del "Dies natalis di P. Marco Cavanis", 11 ottobre.






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