3 P : Parola, Pane, Poveri

3 P : Parola, Pane, Poveri

11 OTTOBRE DIES NATALIS DEL VENERABILE P. MARCO ANTONIO CAVANIS


12 Ottobre 2017 alle 13h00 | 0 Invia il tuo commento!
Di P. Diego Spadotto CSCh


3C

Parola di Dio, Pane eucaristico da condividere nella Carità, Poveri che avremo sempre con noi, sono le tre parole che Papa Francesco propone come stile di vita ai sacerdoti e ai religiosi. Queste parole sono state le parole guida della vita di P. Marco Cavanis. Se come religiosi fossimo stati più uomini di fede e di speranza che uomini di abitudini, se queste tre parole fossero state anche per noi parole guida della nostra vita consacrata, avremmo migliorato il mondo. Possibile che accettiamo che milioni di bambini vivano senza esistere perché non hanno documenti e che continuino a soffrire le conseguenze di una paternità e maternità irresponsabili? “E’ vero che tuo papà beve” chiese la maestra a un bambino che aveva il papà alcolizzato. Il bambino risponde “no”. Chi ha detto la verità? É il bambino che ha detto la verità. La verità non è nell’equazione fra il fatto (papà alcolizzato) e la domanda, ma nella relazione del bambino con suo papà che egli ama. Risponde “no” perché ama il papà. E la maestra mente nel porre la domanda, perché essa mette il bambino in un vicolo cieco: o tradisce il papà o non dice la verità. La maestra, che non ha tenuto conto del legame d’affetto del bambino con il padre, non ha fatto la verità”. La verità è coprire la nudità dell’altro la menzogna invece la svela (Anne Lacu).

La domanda che deve scavarci dentro, se ci sentiamo in formazione permanente continuando a frequentare la “bottega del vasaio”, è questa: che religioso e sacerdote il divino Vasaio continua a formare? E io che religioso e sacerdote desidero essere? Un religioso tranquillo e sistemato, oppure un discepolo missionario a cui arde il cuore per il Maestro e per il Popolo di Dio, che "fugge in una spiritualità senza carne e in un impegno mondano senza Dio, che si adagia nel proprio benessere che preferisce il quieto vivere e non vuol essere un profeta che risveglia nel cuore dell'uomo il desiderio di Dio?". Per crescere nel cammino sacerdotale occorre farsi "plasmare" continuamente da Dio, come fa il vasaio con l'argilla: "Quando ci distacchiamo dalle nostre comode abitudini, dalle rigidità dei nostri schemi e dalla presunzione di essere già arrivati, e abbiamo il coraggio di metterci alla presenza del Signore, allora Lui può riprendere il suo lavoro su di noi, ci plasma e ci trasforma"(Papa Francesco). La formazione non si risolve in qualche aggiornamento culturale, è un'opera che richiede il coraggio di lasciarsi plasmare dal Signore, perché trasformi il cuore e la vita.

P. Marco si è affidato alle mani del Vasaio e ha accettato di essere anche lui protagonista della sua propria formazione religiosa e sacerdotale in umiltà e docilità. "Dobbiamo dirlo con forza: se uno non si lascia ogni giorno formare dal Signore, diventa un sacerdote spento, che si trascina nel ministero per inerzia, senza entusiasmo per il Vangelo né passione per il Popolo di Dio. Invece, il religioso che giorno per giorno si affida alle mani sapienti del Vasaio, conserva nel tempo l'entusiasmo del cuore, accoglie con gioia la freschezza del Vangelo, parla con parole capaci di toccare la vita della gente; e le sue mani, unte dal Vescovo nel giorno dell' Ordinazione, sono capaci di ungere a loro volta le ferite, le attese e le speranze del Popolo di Dio. Per essere protagonisti della propria formazione, il seminarista o il prete dovrà dire dei 'sì' e dei 'no'; più che il rumore delle ambizioni umane, preferirà il silenzio e la preghiera; più che la fiducia nelle proprie opere, saprà abbandonarsi nelle mani del Vasaio e alla sua provvidente creatività; più che da schemi precostituiti, si lascerà guidare da una salutare inquietudine del cuore, così da orientare la propria incompiutezza verso la gioia dell'incontro con Dio e con i fratelli. Più che l'isolamento, cercherà l'amicizia dei confratelli e con la propria gente, sapendo che la sua vocazione nasce da un incontro d'amore e di servizio con la Parola, con il Pane con i Poveri" (Papa Francesco).




Copertina.






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