La Procura delle Missioni Cavanis si occupa di...

La Procura delle Missioni Cavanis si occupa di...


26 Febbraio 2016 alle 18h00 | 0 Invia il tuo commento!
Di Fernando Riqueto


Direttorio - PMC

A. La Procura delle Missioni Cavanis si occupa di:

1. Formazione alla missionarietà
2. Animazione e attività missionaria
3. Comunicazione e divulgazione della formazione e delle attività missionarie

B. La metodologia dell’impegno missionario della PMC è chiaramente evangelica:
* Imparare e insegnare ad essere sale, lievito, granello di senape, chicco di grano, per evangelizzare secondo l’insegnamento e l’esempio di Gesù. 
* Camminare nella gioia della Missione, “abbiamo ricevuto la grazia di essere missionari” (Rm 1,5).


C. La PMC propone a quanti vogliono entrare nella gioia della Missione: 
- INCONTRI DI FORMAZIONE MISSIONARIA 
- LABORATORI MISSIONARI ANNUALI PER MODULI E LIVELLI A VILLA BUON PASTORE
- ESPERIENZE DI IMPEGNO MISSIONARIO DI GRUPPO NELLE SCUOLE E PARROCCHIE
- ESPERIENZE DI IMPEGNO MISSIONARIO NELLE MISSIONI CAVANIS


D. I membri attuali della coordinazione della Procura delle Missioni Cavanis: 
- P. Edmilson Mendes, 
- P. Diego Spadotto, 
- Giuliano Carrara (Corsico MI – Presidente di A.L.) 
- Alessandro e Valentina Redi (Villa Buon Pastore – Fietta del Grappa) 
- Prof.ssa Sheila Andrighetto
- Rita Clamer
- Don Sandro Colonna
- Antonio Lessio
- Maria Cunial
- Alberto Morganti

(Aggiornamento fatto in 2016)


E. La PMC chiede a quanti vogliono fare l’esperienza missionaria, ai giovani in particolare, di: 

- Mettersi in viaggio spirituale, reale o figurato, verso i crocevia della storia, verso gli incroci dove confluiscono le culture, e le razze si mescolano, e le civiltà si fondono;

- Partire con la bisaccia vuota, per riempirla dei valori che troveranno nelle persone che incontreranno. La bisaccia deve essere sempre aperta per accogliere quanto riceveranno e per condividerlo;

- Essere compassionevoli per la situazione dell’infanzia e della gioventù “confitte” nella croce di Cristo ma non “sconfitte”. 

- Essere consapevoli che il cambiamento viene dal basso, attraverso la presa di coscienza e il cambiamento personale, per cui devono impegnarsi a formare comunità cristiane come persone responsabili le une delle altre.

- Essere capaci di lasciarsi interrogare dalla vita, di eliminare i luoghi comuni; di rifiutare la lamentazione collettiva e ritornare alla serietà e bellezza della Parola di Dio;

- Ridurre la voglia di occupare la scena, crescere per la strada del donare gratuitamente e vivere una sobrietà felice. La solidarietà vera cammina sempre pari passo con la sobrietà.

F. Le necessità e le urgenze materiali delle opere missionarie Cavanis:

Le opere missionarie di P. Antonio e P. Marco Cavanis hanno bisogno anche di sostegno materiale. Il Sostegno a Distanza che per intermedio di A.L. Amicizia Lontana, da vent’anni sostiene le opere missionarie Cavanis funziona, per ora, solo in Italia. Sull’esempio del nostro P. Marco Cavanis che cercava aiuti, non solo in Venezia, ma anche in altri Stati e città, Vienna, Milano, Torino, Roma, …la Procura delle Missioni Cavanis farà opera di persuasione perché anche da altre partiti territoriali, dove le condizioni economiche lo permettono, si possa avere la collaborazione solidale e sollecitudine per le necessità dei più poveri.

A questo scopo si fanno necessari alcuni orientamenti e delle esigenze ben precise per salvare la povertà evangelica e l’uso comunitario dei beni evitando protagonismi e uso indebito e personale del denaro. Quindi:

1. Qualsiasi tipo di aiuto economico deve essere coordinato e inviato tramite la Procura delle Missioni Cavanis. 

2. Non è secondo lo spirito missionario né è opportuno che ciascuno che raccoglie degli aiuti faccia la sua cassa e amministri denaro per i suoi personali progetti. I progetti devono essere progetti di Congregazione e assunti dalla Congregazione.

3. Tutte le richieste di aiuto devono essere fatte con la dovuta documentazione e inviate al Procuratore delle Missioni Cavanis e non al Presidente di A.L. Amicizia Lontana. 
- I progetti siano inviati alla Procura delle Missioni entro il mese di luglio.
- I progetti saranno, se approvati, finanziati con un aiuto massimo pari a 75 per cento del totale.

4. La Procura analizza e presenta un parere al Consiglio indicando le possibilità di finanziamento e le modalità da seguire una volta accordato con AL, che sarà l’unico canale di invio delle risorse.

5. Il Consiglio generale analizza e delibera sul progetto.  

6. Il Procuratore delle Missioni comunica l’esito al richiedente.

7. I progetti saranno approvati con al massimo 75% del valore. Il resto sia assicurato dal richiedente al momento della presentazione del progetto.






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