"Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono del cuore di Cristo" (Fil 2...)

"Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono del cuore di Cristo" (Fil 2...)

"I giovani, la fede e il discernimento vocazionale"


12 Marzo 2018 alle 06h00 | 0 Invia il tuo commento!
Di P. Diego Spadotto


3C

Commentando alcune parole di San Bernardo a riguardo della vita fraterna in comunità, così si esprime P. Antonio Cavanis: “Amare e stimare la vita di comunità e tenere per certi i beni che ella produce; fuggire ogni privilegio…; preferire gli esercizi della vita di Comunità agli esercizi privati…; prevenirsi l’un l’altro nell’onorarci, nel compatirci, nel soccorrerci, nel soggettarci all’altrui parere e trattarci in ogni cosa con la Carità e gli stessi sentimenti del Cuore di Gesù…Le fine tinte e i tocchi più fini rendono il quadro e la statua perfetti”. Non si nasconde, però, le difficoltà:  “Un pellegrino non vuol fare la strada più amena ma la più dritta; un navigante non brama un vento più piacevole, ma il più adatto alla sua meta; un infermo non chiede la medicina più dolce ma la più salubre al suo male”.

Quando P. Basilio entra in Congregazione, il 17 novembre 1888, la devozione al Sacro Cuore è già solidamente praticata con zelo e fervore. Il Servo di Dio la farà crescere non solo come dimensione di spiritualità personale ma la divulgherà nella predicazione della Parola di Dio: “Voglio essere devoto della umanità santissima di Gesù. Quegli occhi sempre benigni, quelle mani trafitte, quei piedi instancabili, quel cuore fornace ardente di carità, quelle carni di cui mi cibo, quel sangue di cui mi abbevero. Quell’umanità ogni giorno a contatto con la mia anima. Umanità santissima in cui è consacrato tutto il mondo visibile. O bontà immensa di Dio, o potenza infinita. Io mi perdo in te adorandoti e venendo meno d’amore. O Cuore di Gesù ripieno di bontà e di amore, di mitezza e di misericordia, è mai possibile conoscerti e non amarti e non ricopiare in noi le tue virtù? L’umiltà più profonda, l’obbedienza più eroica, la carità più ardente. E’ cosa impossibile amare veramente il tuo Sacro Cuore, o Gesù, e non farsi santi”.

Ogni cristiano è chiamato a conformarsi “agli stessi sentimenti” di Cristo. Il cammino è lungo, dura tutta la vita. Suppone pazienza e coraggio, per combattere contro quei sentimenti che non sono quelli di Cristo e che sono annidati nel cuore. Per questo è necessario accettare la purificazione e la cura del cuore e dei sentimenti, opera dello Spirito Santo. Questa cura va liberamente accettata non subita. L’accettazione libera della purificazione del cuore e dei sentimenti è quella che converte ed è una pianta da innaffiare ogni giorno  “Cuore e i sentimenti” purificati sono essenziali nelle scelte di vita per un sano discernimento. Nella convivenza quotidiana, nei rapporti interpersonali, nella vita di comunità, è necessario sempre verificare le reali condizioni del cuore e dei sentimenti e non  tanto delle idee o delle opinioni. In pratica, è necessario chiedere un cuore nuovo “vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne” (Ez 36, 26-27). Se il cuore e i sentimenti non sono purificati non si riesce a vedere la realtà come è, né a fare discernimento e a usare un linguaggio adeguato di rispetto, di delicatezza, di sobrietà dei gesti, nei rapporti interpersonali.

Affinché il discernimento personale e comunitario possa avere qualche effetto benefico, è necessario che ogni membro della comunità religiosa curi la formazione del suo cuore e la trasformazione dei sentimenti per renderli simili ai sentimenti del Cuore di Cristo. Oggi, dice Papa Francesco, non servono alla Chiesa “preti da Messa o religiosi faccendieri”, essi sono un disastro di maturità umana e fragilità affettiva, lontani dagli “stessi sentimenti del Cristo”.  La Chiesa ha bisogno di sacerdoti e religiosi maturi nella loro umanità, capaci di collaborare e di farsi umili e servi degli altri, capaci di sostenere con affidabilità fatiche e responsabilità, e che non vanno in cerca di affermazioni personali nel ministero e nella missione.




Copertina.






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