Il P. Basilio insegnò soprattutto con l’esatta osservanza della regola, con l’atteggiamento umile e raccolto, con l’amore al nascondimento, con l’abituale unione con Dio; infine con la sua immolazione silenziosa “arso dal desiderio di avere le spine e i chiodi del Signore confitti nelle sue carni”. Sul letto di morte i medici poterono scoprire questo misterioso segreto del suo corpo martoriato, con sorpresa e commossone grandissima di tutti.
Quanti lo conobbero lo stimativo un santo e andavano da lui per raccomandarsi alle sue preghiere. Anche dopo la sua morte, non sono pochi coloro che alla sua intercessione hanno attribuito grazie e consolazione.

DEGLI SCRITTI DEL P. BASILIO MARTINELLI
Ha lasciato un ampio edificante diario spirituale: “Beato chi con gli scritti e con gli
esempi può fare del gene anche dopo la morte”. E quello che ha fatto il P. Basilio.
“Mi faccio vittima dell’Amore infinito, che trabocca dalla SS. Trinità e che da molti è
sfacciatamente rifiutato. Consumarmi d’amore, ecco il mio desiderio e dopo morto
essere sempre in movimento per tenerlo acceso nel cuore degli uomini”.
“Sono al termine più o meno prossimo della mia lunga vita. Ma dopo la mia morte la
Chiesa santa continua: nel mio desiderio voglio accompagnarla anch’io nelle sue gioie e
nei suoi combattimenti sino alla fine dei secoli.
Quante preghiere, quante suppliche dal Paradiso, dove per la divina misericordia
spero di andare”. |