La Paternità
12 La
paternità è la
caratteristica
propria della
pedagogia Cavanis.
Questo aspetto
peculiare è indicato
con chiarezza dai
Fondatori e ripetuto
con costante e
commovente fermezza
negli innumerevoli
scritti, con cui
essi hanno sostenuto
davanti alle
autorità religiose e
civili il loro
diritto ad aprire
scuole libere e
gratuite per
l'educazione dei
giovani di ambo i
sessi.
13 Questa
novità pedagogica è
riassunta nelle
Costituzioni
dell'Istituto : "Accogliere
con amore di padri
fanciulli e giovani;
educarli
gratuitamente;
custodirli con
sollecita vigilanza;
formarli ogni giorno
nella intelligenza e
nella pietà;
favorire con
particolari aiuti i
più poveri; non
risparmiare spese e
fatiche perchè essi
raggiungano la
statura della
pienezza di Cristo e
diano il loro
apporto alla
crescita della
Chiesa e al bene
della società" (Cost.
4/b).
14 I
nostri Fondatori
si sono ispirati
alla Paternità
di Dio Padre,
che ama tutti i
suoi figli con
amore
indistinto, non
esclude nessuno,
a tutti si
rivolge e di
tutti si
preoccupa.
Quindi, la
paternità
Cavanis
abbraccia tutti
coloro che hanno
bisogno di
educazione: è
questo il titolo
sufficiente per
riceverla
dall'Istituto.
15 Essa ha il suo
fondamento nel
comandamento
della carità,
che è stato
arricchito da
Cristo di un
particolare
significato,
quando ha detto:
"Chi accoglie
nel mio nome un
bambino come
questo, accoglie
me". Perciò
l'educatore
Cavanis sa di
servire Cristo
nei fanciulli e
nei giovani.
16 L'opera
educativa, che
si fonda sulla
paternità, esige
una generosità
senza riserve.
L'educatore si
dona con totale
disinteresse e
con
disponibilità
sempre rinnovata.
Si sforza di
arricchirsi di
quelle virtù di
cui i Fondatori
furono maestri e
modelli: la
fiducia in Dio,
la carità, il
disinteresse
totale, la
perseveranza, la
speranza di
frutto, la
laboriosità
instancabile, lo
spirito di
sacrificio.
17 Dal carisma
della paternità
discende quello
della gratuità (Cost.
4 e 59). Le
scuole Cavanis e
tutte le altre
attività
educative furono
gratuite da loro
inizio fino a
tempi recenti.
Anche
attualmente i
religiosi
Cavanis non
percepiscono
stipendi dalle
famiglie per la
propria attività
educativa;
offrono
gratuitamente le
loro istituzioni
e attrezzature;
mantengono
separata la
cassa scolastica
da quella della
Comunità
religiosa e si
procurano da
altre fonti il
loro
sostentamento.
18 Per tutti gli
educatori
Cavanis, laici o
religiosi, il
carisma della
gratuità si
manifesta in un
particolare
stile di
disinteresse, di
dedizione, di
disponibilità al
servizio dei
fanciulli e dei
giovani, di
rifiuto di
regali e di
altre forme di
interesse
personale.
19 L'impegno di
servire i
ragazzi anche
delle classi
sociali più
disagiate
comporta la
necessità di
mantenere le
spese di
gestione e i
contratti ad un
livello il meno
oneroso
possibile per le
famiglie.
20 Nella
Comunità religiosa
Cavanis e nelle
Comunità educative
delle scuole e delle
altre attività
dell'Istituto sarà
portata avanti la
riflessione e
sviluppato lo studio
sul carisma della
gratuità,
soprattutto come
mezzo perchè le
nostre scuole e
attività possano
realmente aprirsi ai
più disagiati.
21 Secondo le
condizioni delle
diverse parti
del mondo in cui
i Cavanis si
trovano ad
operare si terrà
conto delle
diverse forme di
povertà; in
alcune regioni
si tratta di una
povertà
prevalentemente
materiale, che
preclude la
possibilità di
una sufficiente
educazione, in
altre di una
minore agiatezza
o della
appartenenza a
nuove frange di
povertà
materiale,
morale o
religiosa.
22 Il
metodo e lo
stile educativo
Cavanis
comportano la
presenza
continua
dell'educatore
"padre", che
realizza la
comunione e la
condivisione di
vita con i
giovani. In
questo modo le
opere Cavanis si
trasformano in
FAMIGLIA, dove i
rapporti sono
vissuti in
maniera
autentica e
costante, per
giungere alla
mente e,
soprattutto, al
cuore dei
giovani.
23 La
paternità ha
come conseguenza
pedagogica la
libertà, che
nasce dall'amore
e dalla
reciproca stima
e fiducia. Gli
educatori, nel
proprio ruolo e
con la
competenza
specifica,
vivono l'impegno
professionale in
unità di
pensiero e di
azione fra di
loro e in
amicizia con
tutti i membri
della comunità
educante, in
particolare con
i giovani, che
aspettano da
loro luce, forza
ed aiuto per
risolvere i
propri problemi,
per assumersi le
proprie
responsabilità e
prepararsi
progressivamente
a svolgere il
proprio compito
nella società.
Può così
realizzarsi
quella
corresponsabilità
e cooperazione
nella quale i
giovani crescono
come soggetti
attivi e
collaboratori
responsabili di
quanto avviene
dentro e intorno
a loro.
24 La
generosa
disponibilità e
lo spirito di
sacrificio si
traducono in
premura e
spirito
inventivo
costanti perchè
il mondo dei
giovani è sempre
in rapida
evoluzione.
Perciò gli
educatori
Cavanis cercano
di tenersi
aggiornati nel
campo specifico
dell'educazione
con lo studio
attento e
coscienzioso
delle discipline
pedagogiche e
scientifiche ,
sempre aperti a
ogni valida
forma di
rinnovamento.
Essi attendono
dalla loro opera
solo il bene dei
giovani e
ricercano i
mezzi più idonei
per la loro
crescita.
25 Con
atteggiamento di
fiducia e speranza,
gli educatori
Cavanis saranno
lieti di constatare
la progressiva
maturazione dei
giovani nella
autonomia e nella
libertà,
continueranno a
gettare con
generosità il buon
seme e sapranno
attendere con
pazienza il raccolto
(cfr. Gc 5) |