223 anni della nascita dell’Istituto Cavanis

2 maggio 2025 – Chiesa di Sant’Agnese, Venezia

Cari confratelli, amici e collaboratori dell’Istituto Cavanis.

Stimati giovani, ragazzi, bambini e famigliari, 

Oggi siamo raccolti nella Chiesa Sant’Agnese, dove tutto ebbe inizio per commemorare un momento straordinario della storia della Chiesa e della società veneziana: la nascita dell’Istituto Cavanis, il 2 maggio 1802. In questa data, la Provvidenza ispirò due uomini, Padre Antonio e Padre Marco Cavanis, a dare vita a un’opera che avrebbe segnato il cammino educativo di tante generazioni.

La loro visione nacque da un bisogno urgente e da una missione spirituale chiara: offrire ai giovani più poveri e dimenticati, quelli che la società dell’epoca considerava “la feccia della plebe”, un’istruzione e una formazione che li rendesse degni di un posto nella comunità, capaci di diventare buoni cristiani e buoni cittadini. Non si trattava solo di trasmettere conoscenze, ma di costruire uomini e donne consapevoli, liberi, forti, capaci di affrontare la vita con dignità e responsabilità.

Questa missione trova un’eco potente nel Vangelo di oggi, dove Gesù, vedendo la folla affamata, chiede ai suoi discepoli: «Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?». Filippo risponde che duecento denari non sarebbero sufficienti, ma Andrea indica un ragazzo con cinque pani e due pesci. Gesù prende quel poco che c’è, lo benedice e lo moltiplica, sfamando migliaia di persone.

Padre Antonio e Padre Marco Cavanis hanno vissuto questa stessa logica evangelica: non si sono fermati davanti alla povertà e alla disperazione dei giovani, ma hanno creduto che anche il poco, se offerto con amore e fiducia, può diventare abbondanza. Hanno donato tutto ciò che avevano, la loro vita, il loro tempo, la loro intelligenza, e Dio ha moltiplicato i frutti della loro opera.

I Padri Cavanis furono pionieri di un’educazione autentica, perché non vollero essere semplici maestri, ma veri padri della gioventù. Questo principio, inciso nel cuore della loro missione, li spinse a un impegno totale, vissuto con amore, sacrificio e dedizione. Il loro carisma non si fermò ai confini di Venezia, ma si espanse oltre, perché la necessità di educare non ha limiti né confini. “Tutto il mondo è paese”, e ogni epoca porta con sé un’emergenza educativa che chiama uomini e donne di buona volontà a intervenire.

Oggi, a distanza di più di due secoli, il sogno dei Padri Cavanis continua a vivere. Non è un semplice ricordo del passato, ma un impegno concreto per il presente e per il futuro. Viviamo in un tempo in cui i giovani affrontano nuove sfide, spesso smarriti, privi di punti di riferimento, bisognosi di sostegno e di un’educazione che non si limiti ai libri, ma che plasmi il cuore e la mente. L’Istituto Cavanis è ancora qui, presente, vivo, perché la sua missione è più necessaria che mai.

La Provvidenza che ha guidato i Servi di Dio, fondatori dell’Istituto, non ha mai abbandonato questa opera. Lo vediamo nei segni di speranza che ci raggiungono oggi: l’ordinazione di quattro confratelli diaconi e sacerdoti nella missione Cavanis delle Filippine (30 aprile 2025), che quest’anno celebra i suoi 25 anni di fondazione, e il rinnovo dei voti del nostro confratello Vinnize Rey Pilapil, segno di una vocazione che continua a affascinare persone generose e di buona volontà che non si limitano a guardare da lontano, lamentando e criticando, senza mettersi in gioco. 

Le nostre giornate sono piene di eventi ci parlano di un Dio fedele, di una missione che non si spegne, di uomini e donne che continuano a dedicarsi con passione all’educazione della gioventù. Se resteremo fedeli e leali al Carisma Cavanis, possiamo essere certi che la Provvidenza continuerà a sostenerci, donandoci forza ed entusiasmo per portare avanti questa singolare e necessaria opera.

Come Gesù ha moltiplicato i pani e i pesci, così Dio continua a moltiplicare i frutti di questa missione. Ogni piccolo gesto educativo, ogni parola di incoraggiamento, ogni sforzo compiuto per i giovani è un seme che porterà frutto.

Oggi, con cuore grato, innalziamo la nostra lode a Dio riconoscendo che questo dono è anche una grande responsabilità. E con umiltà, ci impegniamo a continuare il cammino, fidandoci solamente della Divina Provvidenza con quella speranza che non ha ci mai deluso. 

A tutti i confratelli, ai collaboratori laici, ai benefattori e agli amici dell’Istituto Cavanis, e soprattutto a tutti i giovani, ragazzi e bambini che il Signore ci dona il privilegio di chiamare nostri figli, i migliori auguri per una felice festa Cavanis!

Sola in Deo Sors.

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