Momento di spiritualità e comunione
Nel pomeriggio del 10 febbraio, la comunità ha vissuto un momento di profonda spiritualità e comunione grazie alla visita del Cardinale Vicario della Diocesi di Roma, S.E. Baldo Reina. Un’occasione speciale, attesa con emozione dai fedeli e dai sacerdoti, che ha segnato una tappa significativa per la vita della parrocchia e per tutti coloro che vi hanno preso parte.
Visita guidata: un viaggio nella storia sacra
La visita ha avuto inizio con un itinerario guidato nel cuore della storia cristiana: il Cardinale Reina, accompagnato dai sacerdoti e dal Consiglio, è stato accolto dalla Dott.ssa Raffaella Giuliani, Segretaria della PACS (Pontificia Commissione di Archeologia Sacra). L’esperienza è stata un vero e proprio viaggio nel tempo, iniziando dal solenne Mausoleo di Sant’Elena, luogo che custodisce la memoria della madre dell’imperatore Costantino, testimone della fede che ha attraversato i secoli.
Guidati dalla competenza e dalla passione della Dottoressa Giuliani, il gruppo ha proseguito la visita nelle Catacombe dei Santi Marcellino e Pietro. Tra affreschi antichi e atmosfere cariche di silenzio e mistero, il Cardinale e i presenti hanno respirato la spiritualità dei primi cristiani, rivivendo la forza della testimonianza e della speranza che queste pietre e dipinti raccontano ancora oggi.
Momento spirituale: la preghiera dei Vespri
Terminato il percorso archeologico, il Cardinale Reina, insieme ai sacerdoti presenti – tra cui il P. Preposito generale dei Cavanis, P. Rogerio Diesel, e il suo Consiglio – ha guidato la comunità nella Chiesa per la preghiera dei Vespri. Il canto delle lodi vespertine ha avvolto i fedeli, creando un’atmosfera di raccoglimento e gratitudine. In questi momenti, la voce della Chiesa si è fatta unica, nel segno della preghiera condivisa e della fraternità.
La celebrazione della Santa Messa e il rito dell’unzione con l’olio degli infermi
La giornata è continuata con la celebrazione della Santa Messa, cuore pulsante della visita. Il Cardinale Reina ha presieduto la liturgia con solennità e affetto, rivolgendosi con parole di speranza agli presenti invitando tutti alla condivisione della propria storia con la comunità parrocchiale, dove tutti devono sentirsi a casa ma anche accogliere gli altri come nella propria famiglia. Momento speciale è stato il rito dell’unzione degli infermi: un gesto di misericordia, che ha portato conforto e forza a chi attraversa la prova della sofferenza. L’olio benedetto, segno di guarigione e presenza del Signore, ha unito la comunità in una preghiera silenziosa e intensa, donando luce e pace a ogni cuore.
Ascolto e dialogo
Il Cardinale Vicario di Sua Santità per la Diocesi di Roma, dopo aver celebrato la Santa Messa, si è trattenuto per ascoltare le relazioni preparate dai gruppi parrocchiali. In questa visita pastorale, ha accolto con attenzione e cuore aperto i punti di forza e le difficoltà di una parrocchia che sta vivendo un momento di cambiamento sociale, culturale e religioso.
I relatori hanno raccontato la vita della parrocchia attraverso opere di carità, accoglienza ed evangelizzazione. Il Cardinale ha incoraggiato tutti a lavorare insieme, superando le divisioni e promuovendo la comunione.
Si è soffermato in particolare sulla catechesi, tema centrale per tutta la diocesi. Ha ringraziato chi si occupa dell’iniziazione cristiana, sottolineando però la necessità di una vera evangelizzazione, oltre alla semplice offerta dei sacramenti.
La serata si è conclusa con una cena conviviale offerta dalla comunità, nel teatro delle Suore della Sacra Famiglia, segno di fraternità e condivisione.
Il significato di una visita
La visita del Cardinale Vicario Baldo Reina ha lasciato un segno indelebile. Non solo come evento solenne, ma come testimonianza viva della vicinanza della Chiesa, della bellezza della fede condivisa e della forza che nasce dall’incontro. È stato un pomeriggio che ha saputo unire storia, spiritualità e fraternità, rinnovando in ciascuno il desiderio di camminare insieme, con coraggio e fiducia, sulle orme dei santi martiri patroni (Marcellino e Pietro) e nella luce del Vangelo. Così, come dice il proverbio: “Chi trova un amico trova un tesoro” – e in questa visita, la comunità ha ritrovato il tesoro della presenza e dell’amore, custoditi nel cuore della Chiesa.