Siete preoccupati per i vostri figli? Guardate i giovani di oggi e vi sentite talvolta impotenti davanti alle loro fragilità, alle loro inquietudini e alle difficoltà del nostro tempo? Non siete soli.
C’è una speranza viva. C’è un aiuto potente che ci attende nella preghiera e nell’intercessione dei venerabili fratelli, Padre Antonio e Padre Marco Cavanis.
Per quasi due secoli, Antonio e Marco Cavanis sono stati ricordati e amati come grandi educatori, veri padri della gioventù. A Venezia seppero accogliere, accompagnare e formare tanti ragazzi poveri, soli e bisognosi di istruzione, affetto e speranza. La loro opera nacque da uno sguardo profondamente evangelico: vedere nei giovani non un problema da risolvere, ma una vita da custodire, educare e amare.
Oggi, però, siamo invitati a compiere un passo ulteriore. I venerabili Servi di Dio Padre Antonio e Padre Marco Cavanis non appartengono soltanto alla memoria storica della Chiesa e della Congregazione. Non sono figure lontane, né semplicemente educatori del passato. Essi continuano a essere, presso Dio, intercessori vivi e presenti.
La loro missione non si è conclusa lungo i canali di Venezia. È diventata universale.
Nel loro tempo, la gioventù era spesso dispersa a causa della povertà, dell’abbandono e dell’analfabetismo. Oggi, anche nel nostro tempo, tanti giovani vivono forme nuove di smarrimento: solitudine, fragilità affettiva, perdita del senso della vita, dipendenze, isolamento, mancanza di prospettive e quel “nichilismo digitale” che, pur connettendo i ragazzi con il mondo, rischia di lasciarli soli, chiusi nella propria stanza, orfani di speranza e schiacciati dalle aspettative.
I venerabili Padri Cavanis conoscono questo dolore. Sanno che cosa significa soffrire per un giovane, cercarlo, accompagnarlo, rialzarlo e affidarlo a Dio. Per questo, oggi più che mai, siamo invitati a invocarli con fiducia.
Padre Antonio e Padre Marco sono veri padri di ogni giovane che cerca la propria strada. A loro possiamo affidare i figli, i nipoti, gli studenti, le famiglie ferite, le vocazioni in crisi e tutti coloro che attraversano momenti di buio.
Pregare con i Padri Cavanis significa entrare in una corrente di carità che continua a operare nella Chiesa. Significa parlare con loro non come con personaggi distanti, ma come con padri e fratelli maggiori nella fede. Significa presentare alla loro intercessione le cause difficili, soprattutto quelle legate alla gioventù che il mondo considera perduta o senza speranza.
A ciascuno viene proposto un cammino semplice.
Anzitutto, parlare con loro nella preghiera quotidiana, affidando nomi, storie, sofferenze e desideri. Poi, presentare alla loro intercessione le situazioni più difficili, con la certezza che nulla è impossibile a Dio. Infine, condividere le grazie ricevute, anche i piccoli segni di speranza, perché ogni testimonianza può alimentare la fede di tutta la famiglia Cavanis e contribuire al cammino verso la loro Beatificazione.
Chi ha ricevuto un aiuto, una grazia, una consolazione o un segno particolare per intercessione dei venerabili Padri Cavanis è invitato a raccontarlo, contattando la Postulazione generale Cavanis. Ogni testimonianza è preziosa. Ogni grazia narrata diventa memoria viva dell’amore di Dio e segno della fecondità del carisma cavanisiano.
Le famiglie non sono sole. I giovani non sono soli. La Chiesa continua ad accompagnarli con la preghiera, l’educazione e la carità.
Affidiamo dunque i nostri ragazzi, le nostre comunità e le nostre intenzioni ai venerabili Padri Antonio e Marco Cavanis. Essi vegliano ancora sulla gioventù e continuano a indicare a tutti noi la via della fiducia, della speranza e dell’amore educativo.
Che il Signore benedica ogni famiglia e ogni giovane, per intercessione dei venerabili Padri Cavanis.