Ceneri che accendono il Carisma: una Quaresima Cavanis?

Mercoledì delle Ceneri, la Chiesa ci consegna un segno semplice e fortissimo: un po’ di cenere sul capo e una parola nel cuore.

Mercoledì delle Ceneri, la Chiesa ci consegna un segno semplice e fortissimo: un po’ di cenere sul capo e una parola nel cuore. È l’inizio della Quaresima, tempo favorevole per tornare all’essenziale, per riallineare la vita al Vangelo, per lasciarci convertire dall’amore di Dio. Per la Famiglia Cavanis — religiosi e laici — questo tempo non è solo una pratica spirituale: è un cammino missionario che tocca la nostra identità e il nostro servizio, soprattutto verso bambini, adolescenti e giovani delle opere Cavanis nel mondo.

Una conversione che accende la credibilità

Il messaggio quaresimale porta un beneficio concreto: ci educa a una conversione personale e comunitaria che diventa luce. Non una conversione triste o moralista, ma gioiosa, perché nasce dalla consapevolezza che Dio ci rinnova per renderci più capaci di amare. Dove cresce la conversione, cresce anche la qualità dell’educazione, la credibilità della testimonianza, la forza dell’accoglienza: e i giovani lo percepiscono subito. Essi hanno bisogno di adulti coerenti, comunità fraterne, educatori che non recitano un ruolo, ma vivono ciò che annunciano.

Scelte concrete che liberano il cuore

La Quaresima ci invita a tre gesti antichi e sempre nuovi: preghiera, digiuno e carità. Per noi, questi gesti diventano un’unica scelta: servire con più passione. Pregare significa rimettere Cristo al centro dell’opera educativa; digiunare significa rinunciare al superfluo — non solo cose, ma anche parole inutili, pensieri sterili, comportamenti non adatti, giudizi affrettati, rigidità, distrazioni che consumano energia e unità; fare carità significa trasformare ogni rinuncia in spazio di accoglienza per chi è più fragile, più solo, più bisognoso di futuro.

La passione educativa che contagia

Se la Quaresima entra davvero nella vita Cavanis, allora fiorisce la gioia del servizio: la gioia di educare, di accompagnare, di ascoltare, di ricominciare. E questa gioia diventa un segno luminoso di amore verso i bisognosi, in modo particolare verso quella gioventù che spesso chiede non tanto “cose”, ma presenza, senso, speranza. La nostra conversione evangelica, vissuta insieme, rende religiosi e laici legati al Carisma Cavanis ancora più appassionati della missione educativa: non per attivismo, ma per fedeltà creativa e cuore rinnovato.

Una gioia che si vede e si trasmette

La Quaresima, allora, è anche un tempo di responsabilità: ci aiuta a riprendere con più slancio la cura per il destino della Congregazione e della sua missione, non come peso, ma come chiamata. Le ceneri ci ricordano che ciò che è superficiale passa; ciò che è evangelico resta. E ciò che resta è questo: educare è un atto di amore, e amare richiede conversione quotidiana.

Ciò che resta e genera futuro

Che questo cammino quaresimale, nella Famiglia Cavanis, ci renda più semplici, più uniti, più veri. E proprio per questo, più capaci di generare futuro nei giovani.

P. Edmilson Mendes, Ufficio Comunicazione Cavanis

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