L O R O S E D I
Prot. 003/2026
OGGETTO: Decreto di Indizione dell’Anno vocazionale 2026/2027.
Io sottoscritto, P. Rogério DIESEL – Preposito Generale della Congregazione delle Scuole di Carità ISTITUTO CAVANIS – con il presente atto
D E C R E T O
l’indizione dell’Anno Vocazionale Cavanis, in occasione del 220° dell’Ordinazione sacerdotale di P. Marco Cavanis (20 dicembre 1806), dal 2 Maggio 2026 al 2 Maggio 2027.
Tema: « Ogni religioso è promotore vocazionale con la testimonianza gioiosa della sua vita che chiama, accompagna e prega per le vocazioni » (dal Documento finale del 36° CGO2025 – 4.1.3.).
Padre Antonio Cavanis fu per Marco una vera fonte di ispirazione nel discernimento della vocazione, nonché guida sapiente e premurosa nel cammino di preparazione agli Ordini sacri. Per circa dieci mesi, dal 13 febbraio al 20 dicembre 1806, accompagnò intensamente il fratello nel percorso formativo e spirituale che lo condusse alla ricezione degli Ordini minori prima, poi al Diaconato (20 settembre 1806) e infine all’Ordinazione sacerdotale il sabato 20 dicembre 1806 (cf. Positio, pp. 205-206).
In questo orizzonte di autentica fraternità spirituale, la vicinanza di Padre Antonio al fratello minore manifesta a lui e a noi l’importanza dell’accompagnamento formativo e spirituale nella maturazione e consolidamento della vocazione. Pertanto, in questo Anno Vocazionale, ogni membro della famiglia Cavanis è chiamato, sull’esempio di Padre Antonio Cavanis, a farsi strumento di Dio per suscitare, accompagnare e sostenere la chiamata del Signore, favorendo nei giovani e negli adulti un serio discernimento e una generosa risposta vocazionale.
Padre Marco vive la vocazione alla Vita Religiosa e Sacerdotale mosso da un profondo amore per Dio nel vissuto della carità verso il fratello Antonio Cavanis, i confratelli e soprattutto i bambini e i giovani accolti ed educati nella Scuola di Carità, da lui fondata insieme al fratello a Venezia.
Padre Marco fin dalla giovinezza si sforzò di incarnare l’amore evangelico, che divenne per lui cammino di discernimento e di progressiva maturazione della vocazione alla Vita Religiosa e Sacerdotale. Così, all’età di trentadue anni, animato da autentico zelo apostolico e fiducioso nella Provvidenza, lasciò il suo ufficio alla Cancelleria del Palazzo Ducale in Venezia – lavoro che gli assicurava una stabile sicurezza economica – per rispondere pienamente alla chiamata del Signore nel sacerdozio. In tal modo si consacrò alla missione educativa, offrendo ai bambini e ai giovani privi di istruzione e educazione una formazione integrale, capace di nutrire non solo la mente, ma anche il cuore e lo spirito.
L’Anno Vocazionale sarà un tempo prezioso di grazia, dedicato alla preghiera, alla riflessione e all’animazione vocazionale, in modo particolare nelle Comunità religiose, nelle Scuole e nelle Opere educative dove i Cavanis operano. L’obiettivo è promuovere una autentica cultura vocazionale, affinché tali ambienti diventino luoghi favorevoli al risveglio e alla maturazione di tutte le vocazioni, in particolare di quelle alla Vita Religiosa e al Sacerdozio.
Alla base di questo cammino vi è la consapevolezza che la vocazione è un dono gratuito della grazia di Dio; nel rispondervi, la persona si pone al servizio del Vangelo e della Chiesa. Per i Cavanis, tale servizio si esprime in modo specifico nella missione educativa, orientata alla formazione integrale della mente e del cuore dei bambini e dei giovani.
Il Documento finale del 36º Capitolo Generale Ordinario 2025, al numero 4.1.3., è categorico nell’affermare che: «Ogni religioso è promotore vocazionale con la testimonianza gioiosa della sua vita che chiama, accompagna e prega per le vocazioni. Ogni religioso dovrebbe sentirsi impegnato di incontrare qualcuno che continui la sua opera trasmettendo la gioia di essere Cavanis».
Perché l’Anno Vocazionale sia realmente fecondo, è essenziale che ogni confratello si senta personalmente responsabile e coinvolto come animatore vocazionale, testimoniando con la propria vita la bellezza della chiamata ricevuta. Questo impegno richiede il coinvolgimento attivo delle comunità in cui ciascuno è inserito, attraverso momenti di preghiera condivisa, iniziative di sensibilizzazione vocazionale, incontri specifici e un autentico accompagnamento spirituale degli adolescenti e dei giovani, affinché possano ascoltare la voce del Signore, discernere il suo progetto e rispondere con generosità alla sua chiamata.
È altresì importante che la programmazione dell’Anno Vocazionale venga avviata fin d’ora, all’interno degli Incontri fraterni, dei Capitoli di Delegazione e delle Assemblee delle diverse realtà territoriali, così da garantire un cammino organico e condiviso. In tale prospettiva, Religiosi e Laici, promotori di una comune cultura vocazionale, sono chiamati a collaborare in modo corresponsabile, lavorando insieme per discernere, accompagnare e promuovere le vocazioni, non solo a servizio della Congregazione, ma a beneficio dell’intera Chiesa.
Valle Hermoso (Ecuador), 6 Gennaio 2026 – Solennità dell’Epifania del Signore
Valle Hermoso (Ecuador), 6 Gennaio 2026 – Solennità dell’Epifania del Signore