Istituto Cavanis Canova di Possagno

I padri Rettori della nostra scuola rappresentano la continuità del progetto educativo.

Istituto Cavanis Canova di Possagno.
Istituto Cavanis Canova di Possagno.

L’Istituto Cavanis Canova di Possagno nasce da un’intuizione di mons. Giovanni Battista Sartori, fratello dello scultore Antonio Canova, che volle aprire una scuola gratuita per i ragazzi di Possagno (il Collegio Canova), chiamando i padri Cavanis di Venezia a dirigerla.

SITO – www.cavanis.net
YOUTUBE – @CavanisPossagno

Dopo il Tempio e la Gipsoteca, il Collegio Canova era l’ulteriore (e generosa) struttura che veniva donata alla comunità di Possagno dalla famiglia di Antonio Canova.

Istituto Cavanis Canova di Possagno.
Istituto Cavanis Canova di Possagno.

Per consentire ai padri Cavanis di vivere decorosamente a Possagno e per attivare i corsi scolastici, mons. Sartori assegnò un grande edificio a pochi metri dal Tempio (dove vennero ricavate aule, camere e spazi per la ricreazione) e diede una dotazione di 60mila lire austriache.

Così venne avviata la nostra scuola che ebbe fin dall’inizio i nomi di Canova e di Cavanis uniti assieme: il 1° novembre 1857 (centesimo anniversario della nascita di Canova), durante una solenne cerimonia nel Tempio di Possagno, mons. Sartori presentò alla comunità di Possagno il padre Giuseppe Da Col come primo Rettore del Collegio Canova. Cominciava da quel giorno a Possagno il primo anno scolastico dei Cavanis che chiamarono fin da subito anche degli docenti laici ad unirsi nell’insegnamento.

Istituto Cavanis Canova di Possagno.
Istituto Cavanis Canova di Possagno.

E da allora, tranne che per pochi drammatici periodi (per esempio durante le guerre mondiali) l’istituto Cavanis Canova di Possagno ha proseguito la sua attività educativa fino ad oggi e chissà per quanto tempo ancora…

Istituto Cavanis Canova di Possagno.
Istituto Cavanis Canova di Possagno.

I padri Rettori della nostra scuola rappresentano la continuità del progetto educativo iniziale, fondato su poche idee molto semplici: fornire gli insegnamenti fondamentali ai ragazzi del territorio tra Piave e Brenta, formare nei giovani una retta coscienza di cristiani e di cittadini, sorvegliare amorevolmente gli studenti nel loro processo di crescita, trasmettere la passione del sapere e la curiosità della scoperta, coniugare con sapiente equilibrio tradizione e innovazione, dar maggiore importanza ai valori e alle competenze che alle conoscenze e ai contenuti…