MOISE KIBALA E JEREMIE NAIN MUNDELE: DIACONI CON E PER IL GIOVANI

Preghiamo tutti noi perché Jéremié e Moïse, con la grazia del primo grado del Sacramento dell’Ordine riescano a vivere intensa e gioiosamente “la diaconia dei giovani” e soprattutto “per i giovani.

Questo anno di 2021, il 02 maggio che di per sé è già una data molto importante perché ricorda la nascita dell’Istituto Cavanis a Venezia, fondato dai Venerabili fratelli P. Antonio Angelo Cavanis e P. Marco Antonio Cavanis, sarà ancora più significativo a causa dell’Ordinazione diaconale di due Religiosi Cavanis. 

Jérémie Mundele Nain, nato in una famiglia, di quattro figli è venuto dal Congo per studiare in Italia e concluso gli studi ha fatto il suo anno di tirocinio a Possagno, vivendo nella Comunità religiosa e aiutando nel Liceo Calasanzio come insegnate di religione. Dopo aver fato la Professione perpetua ha continuato a insegnare e a animare con i bambini e ragazzi della scuola Cavanis.  

Moïse Kibala Sakivuvu, anche lui Congolese, è nato nella missione cattolica Due, parrocchia di San Germain, diocesi di Kikwit il 07/11/1987 in una famiglia di fede cristiana, da un padre insegnante e una madre contadina. Nella sua famiglia sono otto figli: quattro maschi e quattro femmine di cui lui è il quartogenito, dopo tre femmine. Subito dopo aver concluso gli studi a Roma è rientrato in Congo per l’esperienza del tirocinio in preparazione ai voti perpetui. 

Una volta fatta la Professione perpetua è tornato in Italia e più precisamente a Venezia, in forma stabile e attualmente lavora come insegnante di religiose nella Scuola Cavanis, aiuta in Parrocchia e fa la specializzazione in Teologia Spirituale a Padova. 

Il nostro augurio più sentito è che il diaconato sia per loro una esperienza piena di stupore e profonda vicinanza con la bellezza del servizio amorevole e appassionato verso i ragazzi e i giovani a esempio dei nostri Venerabili fondatori. Infatti, a noi Cavanis ci si da solo possibilità: servire i giovani con amore paterno. 

Preghiamo tutti noi perché Jéremié e Moïse, con la grazia del primo grado del Sacramento dell’Ordine riescano a vivere intensa e gioiosamente “la diaconia dei giovani” e soprattutto “per i giovani.