"Radicati nel carisma e testimoni della speranza"
Dal 16 al 19 luglio, la Casa Sacro Cuore di Possagno accoglie l’Incontro Laici Cavanis 2026, organizzato dalla Delegazione d’Italia della Congregazione delle Scuole di Carità. Religiosi e laici si ritrovano per tre giorni di preghiera, formazione, lavoro assembleare e celebrazione eucaristica. Il tema-guida — “Radicati nel carisma e testimoni della speranza” — non è uno slogan, ma la sintesi di una consapevolezza maturata nel tempo: la missione educativa Cavanis ha bisogno della collaborazione dei laici, non come risorsa di riserva, ma come strumento prezioso e insostituibile per l’apostolato e l’educazione della povera gioventù.
I laici: una vocazione, non un rimpiazzo
I Fondatori, Antonangelo e Marcantonio Cavanis, hanno dedicato la vita alla “povera gioventù dispersa”. Oggi quella gioventù è dispersa in modi nuovi — frammentazione familiare, solitudine digitale, assenza di figure di riferimento — ma la risposta Cavanis non cambia nei contenuti: presenza, carità, sistema preventivo. Cambia il numero di mani che la portano.
La Fraternità Laici Cavanis (FLC) nasce da questa convinzione. I laici che aderiscono non fanno “volontariato religioso”: rispondono a una vocazione, quella di vivere il carisma Cavanis nel proprio stato di vita, con le proprie possibilità, i propri pregi e i propri limiti. Il rischio di considerarli “riserva” per quando mancano i religiosi è reale e va combattuto: quando un laico è visto solo come sostituto, si svilisce la sua vocazione e si indebolisce la missione. Il laico Cavanis non riempie un vuoto — porta un contributo proprio, irripetibile, che nasce dalla sua condizione secolare, dalla sua esperienza di famiglia, di lavoro, di presenza nel mondo. Senza questo contributo, la missione rimane chiusa nelle case religiose. Con questo contributo, arriva dove i giovani vivono davvero.
Quattro incontri, un cammino
Il programma si articola in quattro tappe che seguono un percorso logico e spirituale:
1. La spiritualità della fiducia e dell’abbandono in Dio — P. Giuseppe Moni (venerdì 17 luglio mattina). Si parte dal fondamento: “Confida nel Signore con tutto il cuore” (Proverbi 3,5-6). Prima dei programmi, religiosi e laici si mettono insieme davanti al Signore. È la spiritualità dei Fondatori: l’abbandono fiducioso nella provvidenza del Padre.
2. Paternità educativa Cavanis: tra fedeltà e profezia — P. Diego Spadotto (venerdì 17 luglio pomeriggio). “Fedeltà” significa rimanere ancorati all’intuizione originaria — l’educazione come carità pastorale e presenza personale. “Profezia” significa tradurla nell’oggi: i giovani cambiano, ma il loro bisogno profondo no. Ogni ragazzo ha bisogno di qualcuno che creda in lui. Qui la collaborazione diventa concreta: i religiosi portano la memoria viva del carisma; i laici la portano negli ambienti del mondo. Due stati di vita, una sola missione.
3. Anno vocazionale Cavanis: favorire un serio discernimento — P. Rogério Diesel, Preposito Generale (sabato 18 luglio mattina). L’incontro si collega al più ampio anno vocazionale Cavanis 2026/2027, inaugurato il 2 maggio. La vocazione nasce da un’iniziativa di Dio — “Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi” (Gv 15,16) — e il nostro compito è creare le condizioni perché i giovani possano ascoltarla. L’anno vocazionale riguarda ogni chiamata, compresa quella laicale alla FLC.
4. FLC: una vocazione laicale al servizio dei giovani — Elisabetta Mura, Coordinatrice della Fraternità Laici Cavanis FLC (sabato 18 luglio pomeriggio). Il quarto incontro parla direttamente ai laici: appartenere alla FLC non è l’associarsi a un’associazione, ma rispondere a una vocazione. Il laico Cavanis non deve diventare “religioso mancato”: deve diventare la migliore versione di sé stesso come laico, mettendo i propri talenti al servizio dei giovani. La santità non è riservata a chi porta l’abito religioso: è la risposta generosa alla propria chiamata, ovunque Dio ti abbia posto.
L'assemblea e il culmine eucaristico
L’incontro non è solo ascolto e preghiera. Sabato pomeriggio e domenica mattina sono previsti i lavori assembleari della FLC: si discute, si progettano le attività dell’anno, si decide insieme. La sessione pomeridiana di sabato è aperta a tutti, non solo ai membri della Fraternità — un segnale chiaro che la collaborazione riguarda chiunque desideri capire e avvicinarsi.
Tutto converge verso la Eucaristia di domenica 19 luglio, alle 11.30, con il cosiddetto rinnovo della Promessa di chi è già nella Fraternità. È il momento più alto: ciò che si è pregato e progettato diventa offerta davanti all’altare. “Cristo patì per voi, lasciandovi un esempio, perché ne seguiate le orme” (1Pt 2,21).
Un anniversario che parla
Il 20 dicembre 2026 ricorre il 220° anniversario dell’ordinazione sacerdotale di P. Marcantonio Cavanis. Un “sì” sacerdotale che ha generato un carisma oggi portato da religiosi e da laici. Due espressioni dello stesso amore per Cristo e per la povera gioventù — non in concorrenza, ma insieme per il Vangelo.
Informazioni:
contattare Padre Giuseppe Moni
E-mail – g_moni@libero.it
WhatsApp – 340.5563348