Vi racconto la mia missione in Congo

La vita missionaria non è né un mare di rose ma nemmeno un calvario. È semplicemente una vita piena di sorprese, gioie e dolori e molta speranza.

P. Braz Elias, CSCh - Missionario Cavanis in Congo (RDC), Superiore Delegato.
P. Braz Elias, CSCh - Missionario Cavanis in Congo (RDC), Superiore Delegato.

Da undici anni che sono in missione nella RDC ed è stata la mia prima missione, subito dopo l’ordinazione sacerdotale. Avendo ricevuto tanto e ora che sto per concludere questa esperienza in terre africane, mi pare giusto condividere con voi come ho vissuto avventura missionaria, iniziata il giorno dopo la mia prima messa, appena ordinato. 

Arrivato all’aeroporto internazionale di N’Djili (Kinshasa) il 03 febbraio 2010, ho ricevuto il battesimo nella missione: un problema con la polizia doganale a causa di un cosiddetto documento mancante. Ancora: all’uscita un altro problema si presenta con il trasporto dei bagagli e prima di arrivare a casa, la polizia stradale ci ferma e si inventa, sul posto, una serie di reati per estorcerci denaro. Ma quando finalmente siamo arrivati a casa a tavola ho trovato un ricco menù di benventuto: polenta (il famoso fufù), foglie di manioca, bruchi, pesce fumicati, bakalau. 

La domenica siamo andati in Parrocchia e per la mia sorpresa ho ascoltato molto poco di francese perché la messa è stata celebrata in lingala. Non capivo niente e avevo solo la consapevolezza di partecipare a una S. Messa. 

In questi anni mi piacevano sempre le celebrazioni allo Stadio; durante la Giornata Mondiale della Gioventù, per esempio, la mia gioia è stata immensa a causa di poter celebrare in un grande ambiante aperto e vedere come il popolo era contento e felice, come se fosse già in cielo. Le Sante Messe di Ordinazioni, poi, sono state anche esse belle e indimenticabili momenti, anche se duravano varie ore. Io ero sempre commosso di vedere che la gente dopo ore non si stancava mai.  

P. Braz Elias, CSCh - Missionario Cavanis in Congo (RDC), Superiore Delegato.
P. Braz Elias, CSCh – Missionario Cavanis in Congo (RDC), Superiore Delegato.

Una altra esperienza per me forte e significativa è il fatto di vedere tanti giovani che si presentavano da noi con il desiderio di rispondere alla chiamata del Signore attraverso la vita religiosa Cavanis. 

E come religioso e sacerdote Cavanis ho avuto la grazia toccare ogni giorno il corpo fragile e mal curato di Cristo Gesù nel servizio ai bambini e ragazzi poveri che accogliamo e formiamo gratuitamente nella nostra Scuola (MAC), con la collaborazione generosa di innumerevoli benefattori. 

Non potrei mai dimenticare una mia esperienza drammatica e persino comica con i delinquenti chiamati kuluna. Un mese di maggio, stavo andando alla MAC per la Messa mattutina. Mentre camminavo pregavo il mio rosario, una grossa macchina Toyota mi ha sorpassata e si è fermata. Quando mi sono avvicinato provando a superarla, due uomini giganti escono dal Toyota con in mano grandi machete. Minacciosi, mi hanno strappato lo zaino e il portafoglio. Gli ho chiesto di lasciarmi almeno i documenti. Ma sono scapati via velocemente. A questo punto ho continuato per la mia strada, sconcertato e disorientato. All’improvviso però, ho avvistato la Toyota che tornava. Uno di loro mi lanciato il portafoglio e lo zaino si sono allontanati ma la macchina ha girato di nuovo tornando da me e l’uomo rimette i pochi soldi che hanno trovato nel mio portafoglio (cinquemila franchi congolesi) e mi ha chiesto:  “Padre hai ritrovato tutti i suoi averi”? Tremanti e felice ho solo risposto: “Merci beaucoup”!

P. Braz Elias, CSCh - Missionario Cavanis in Congo (RDC), Superiore Delegato.
P. Braz Elias, CSCh – Missionario Cavanis in Congo (RDC), Superiore Delegato.

Infine, vorrei condividere lanche la nostra sofferenza (psicologica) di quando il Covid 19 ha iniziato a colpire il mondo; abbiamo pensato al peggio ogni giorno. Gli scienziati prevedevano che in Africa fosse stata la più grande catastrofe sanitaria di sempre. Ma sorprendentemente, il continente africano è riuscito a controllare almeno in parte gli effetti della pandemia. Dio sia lodato!

P. Braz Elias , CSCh – Missionario Cavanis a Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo)